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Lo sai perché
l'indennizzo diretto assicurativo
può essere un cattivo affare per te?

Perché?

Per un motivo molto semplice: chi paga decide quanto pagarti.

 

La tua compagnia assicurativa ha tutto l’interesse a risarcirti il meno possibile, riducendo l’importo dell’indennizzo e giocando sulle ambiguità della valutazione del danno.

 

​​L'indennizzo diretto è una procedura introdotta con il D.P.R. 254/2006, che permette agli automobilisti coinvolti in un incidente senza colpa di ricevere il risarcimento direttamente dalla propria assicurazione, invece che da quella del responsabile del sinistro.

 

​A prima vista, sembra una soluzione pratica e veloce.

Ma il problema è proprio questo: è una soluzione vantaggiosa per le assicurazioni, non per te.

E in ogni caso crea un conflitto di interessi latente e non palesato.

 

Vediamo perché.

Image by Mick Haupt

Chi stabilisce quanto ti spetta?

Con l'indennizzo diretto, è la tua compagnia a pagarti, non quella del responsabile del sinistro

Ma c'è un conflitto d'interessi evidente: la compagnia deve pagarti, ma quel che ti riconosce non lo recupererà dall'altra compagnia: infatti esiste un accordo tra le compagnie assicurative per cui viene risarcito una somma forfettaria, indipendentemente da quanto viene effettivamente pagato.​

Aspetto cruciale da comprendere della procedura di indennizzo diretto è il sistema delle compensazioni tra compagnie assicurative, regolato dalla C.A.R.D. (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto), un accordo siglato dall'A.N.I.A. (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici).

Nel sistema di indennizzo diretto, la compagnia assicurativa del danneggiato (la compagnia X) paga il risarcimento al suo cliente, anche se l'incidente è stato causato dalla compagnia dell'altro conducente (la compagnia Y, responsabile). Compagnia X provvede, quindi, al pagamento diretto del danno per conto della compagnia responsabile, senza attendere il risarcimento da parte di quest'ultima.

 

Tuttavia, si è stabilito che la compagnia che liquida il danno non recuperi l'intero importo pagato al danneggiato, ma un importo prefissato.

L'accordo tra le compagnie assicurative: il forfait che penalizza gli assicurati

Come funziona il recupero tra Compagnie Assicurative?

L'importo che la compagnia X (quella del danneggiato) può recuperare dalla compagnia Y non corrisponde al risarcimento completo che ha liquidato al proprio cliente, ma a una somma prefissata.

 

Questa somma è determinata sulla base dei costi medi e dei meccanismi stabiliti dalla C.A.R.D., che regola il sistema di risarcimento diretto.

 

In altre parole:

  • la compagnia X paga il risarcimento totale al danneggiato.

  • non recupera l'intera somma da compagnia Y, ma solo una parte predeterminata, basata su accordi generali

  • l'importo che la compagnia X può recuperare dipende da una serie di fattori, come costruzione dei costi medi per la liquidazione e le condizioni di compensazione stabilite dalla C.A.R.D.

La C.A.R.D. è obbligatoria per tutte le compagnie che operano in Italia, incluse quelle che operano in regime di libertà di stabilimento o di prestazione di servizi.

 

L'art. 2 della C.A.R.D. stabilisce che la compagnia che paga il risarcimento direttamente non può recuperare l'intero ammontare del danno liquidato, ma solo un importo prefissato, che può essere inferiore al danno reale subito dal danneggiato.

 

Ciò crea un evidente conflitto di interessi: la tua compagnia cercherà di liquidare il danno il meno possibile!

La C.A.R.D. che avrebbe lo scopo dichiarato di rendere più snelle e rapide le procedure di risarcimento tra le compagnie assicurative, in verità introduce questo evidente conflitto di interessi, con il rischio che il danno effettivo subìto dal danneggiato non venga completamente risarcito.

 

Questo accade perché la compagnia che liquida il danno in indennizzo diretto (compagnia X) si vedrà rimborsata solo per una cifra prestabilita, che spesso non corrisponde al risarcimento effettivo, come previsto da un sistema di forfait e non di vera compensazione.

Quindi, sebbene la compagnia del danneggiato (compagnia X) paghi il risarcimento per conto della compagnia responsabile (compagnia Y), il recupero da compagnia Y non corrisponde al totale del risarcimento effettuato, ma è basato su una cifra prestabilita, che potrebbe non coprire il danno totale subito dal danneggiato.

 

La C.A.R.D. crea una compensazione standardizzata che limita il recupero effettivo, a vantaggio delle compagnie ma a discapito di un risarcimento giusto e completo per il cliente.

 

Se il danneggiato non è supportato da una consulenza adeguata, come quella offerta da Santa Sofia Risarcimenti, potrebbe trovarsi a ricevere un risarcimento inferiore rispetto a quanto gli spetterebbe realmente.

Quali soluzioni adottare?

Semplice: basta non optare per la procedura di indennizzo diretto.

La Corte Costituzionale italiana, con la sentenza n. 180 del 2009, ha chiarito che la procedura di risarcimento diretto prevista dall'articolo 149 del Codice delle Assicurazioni è FACOLTATIVA e non esclude le altre azioni risarcitorie già previste dall'ordinamento.

 

In altre parole, il danneggiato ha la facoltà di scegliere se avvalersi della procedura di risarcimento diretto rivolgendosi alla propria compagnia assicurativa o se esercitare l'azione tradizionale nei confronti del responsabile civile e della sua compagnia assicurativa.

 

Pertanto, la procedura di risarcimento diretto rappresenta un'opzione aggiuntiva e non esclusiva per il danneggiato.​

Image by Amy Hirschi
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SOS SANTA SOFIA RISARCIMENTI

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Tipologia di sinistro
Il CID (modulo di costatazione amichevole)
Sono intervenute le Forze dell'Ordine
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